Come fare affari con le aste immobiliari - Guida introduttiva

Come fare affari con le aste immobiliari – Guida introduttiva

In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo da diversi anni è possibile fare buoni affari nel settore immobiliare? La risposta è sì: in linea generale, il mattone rimane infatti un metodo di investimento piuttosto sicuro e nella maggior parte dei casi redditizio. Ma affinché l’acquisto di una casa ci faccia poi guadagnare (grazie alla successiva vendita o alla messa a reddito) è necessario sapere dove, quando e in che modo spendere i nostri risparmi. Insomma, conoscere i giusti canali è fondamentale: ecco una guida che spiega come fare affari con le aste immobiliari, durante le quali vengono vendute proprietà a seguito di fallimenti e sequestri.

Guadagnare con le aste immobiliari, è davvero possibile?

  • Attenzione, ci sono due tipi di asta. In molti non lo sanno, ma esistono due tipologie di aste: quelle con e senza incanto. Le prime sono quelle ‘classiche’, fatte di offerte e rilanci, con il battitore, una base d’asta e la presenza di tutti i possibili compratori: in modo pressoché trasparente, ad aggiudicarsi il bene è chi fa l’offerta più alta. Sono queste le più diffuse nei tribunali italiani. Ci sono poi le aste giudiziarie senza incanto, che prevedono offerte in busta chiusa da parte dei possibili compratori, da recapitare alla cancelleria del tribunale entro l’ultimo giorno feriale precedente l’asta. L’offerta scritta nella busta chiusa, che deve essere pari o superare di un quinto al prezzo base, è vincolante: chi vince l’asta non può rinunciare all’acquisto dell’immobile.
  • Esistono mutui ad hoc, chiedi alla tua banca. Acquistare casa attraverso un’asta immobiliare può essere decisamente conveniente, dato che spesso il prezzo di aggiudicazione è più basso del reale valore di mercato. Una volta vinta l’asta (con o senza incanto), è il momento del trasferimento di denaro: esso può arrivare in un’unica soluzione, ma non necessariamente. Chi fosse interessato all’acquisto di un immobile attraverso un’asta giudiziaria e non volesse pagare subito la cifra stabilita, può rivolgersi agli istituti bancari, visto che è possibile accendere a mutui ‘dedicati’. Un salto in banca è fondamentale per avere le idee più chiare a proposito delle varie tipologie di finanziamento per l’acquisto dell’immobile oggetto della procedura esecutiva.

  • Arriva preparato e con i documenti giusti. È possibile chiedere e ottenere un mutuo? Quale deve essere la metratura dell’immobile? Quanto costano sul libero mercato immobili simili per zona, tipologia e condizioni? Di che tipo di asta si tratta? Sono tanti i fattori che possono rendere una procedura esecutiva appetibile o meno. Per essere sempre aggiornati e dunque arrivare preparati all’evento, è opportuno controllare il programma delle aste su Internet oppure acquistare i giornali che di solito parlano delle aste in zona. Per quanto riguarda quelle senza incanto, serve inoltre una modulistica, che si può reperire presso la cancelleria del tribunale. Ultima cosa, scontata ma è sempre meglio precisare: per partecipare a un’asta è necessario avere almeno 18 anni e tutti i documenti in regola, perché vanno presentati appunto all’ingresso del tribunale.
  • Non devi superare il budget prestabilito. Acquistare una casa è un investimento, ma è tale solo se poi alla fine ti fa guadagnare qualcosa. Anche alla lunga, senza nessuna fretta, ma lo scopo è quello. Dunque, è fondamentale riuscire a concludere l’acquisto, in questo caso la vittoria dell’asta, a cifre che possano essere vantaggiose. A tal fine, sarebbe opportuno stabilire un budget, da non superare per nessun motivo. Se inizi a pensare che 31.000 euro siano come 30.000 (fatto 30, facciamo 31 insomma), poi andrà a finire che, senza nemmeno accorgertene, ne pagherai 45.000. Se non di più. L’ottima notizia, in tal senso, è che per il trasferimento della proprietà non è necessario pagare alcuna spesa notarile: la procedura avviene infatti mediante il decreto adottato dal giudice.
  • Pensa a quello che succederà dopo. Alla fine dell’asta arriva il momento di pagare e, poi, di pensare alle prossime mosse. L’immobile che avete appena acquistato ha bisogno di essere ristrutturato? Quanto costeranno i lavori? E renderanno la casa più appetibile? Riflessioni simili riguardano anche immobili oggetto di semplice compravendita: conviene ristrutturare oppure no? Meglio cedere l’appartamento così com’è? I quesiti possono essere molteplici: meglio avere ogni risposta prima di partecipare all’asta.

Ecco dunque spiegato, in cinque semplici punti, come fare affari con le aste immobiliari, procedure che con i giusti accorgimenti si possono rivelare un’ottima soluzione, in tempo di crisi, per rendere gli investimenti nel mattone ancor più vantaggiosi. Buona asta a tutti.

2019-04-23T10:20:20+00:00